Lorenzo il Magnifico

Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, è stato signore di Firenze dal 1469 al 1492, anno della sua morte. Oltre che politico, è noto come mecenate, scrittore e poeta; egli rappresenta una delle figure emblematiche del Rinascimento fiorentino, capace di attrarre e sostenere intellettuali come Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola; artisti quali Botticelli, Verrocchio, Lippo Lippi e il giovane Michelangelo Buonarroti.

La sua diplomazia contribuì a mantenere un equilibrio tra gli stati e le signorie italiane; dopo la sua scomparsa, la situazione degenerò e la penisola vide la discesa di Carlo VIII di Francia e le guerre d’Italia del XVI secolo.

Come letterato, Lorenzo coniugò il classicismo umanista con la passione per la lingua volgare: la lingua toscana di Dante, Petrarca e Boccaccio venne riconosciuta come lingua colta, e sarà la base dell’italiano.

Il Canzoniere è una raccolta di 8 canzoni, 2 ballate, 5 sestine e 151 sonetti.

 

«Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non v’è certezza»

(Lorenzo de’ Medici, Canzona di Bacco, Canti carnascialeschi)