Il Colosseo è il più grande anfiteatro romano del mondo.
Nell’antichità era conosciuto come Anfiteatro Flavio, perché la sua costruzione venne avviata nell’anno 70 dall’imperatore Vespasiano, appartenente alla dinastia Flavia; l’opera fu conclusa e inaugurata da Tito dieci anni dopo.
L’edificio è lungo quasi 90 metri e alto circa 50 metri; la pianta ellittica e gli archi concatenati rimandano all’architettura dell’età imperiale. La struttura includeva un complesso sistema di sotterranei, in cui erano tenuti gli animali, le scenografie, e i gladiatori prima dei combattimenti.

Il Colosseo nacque per lo svago e il divertimento del popolo: gli spettacoli dei gladiatori, le battaglie navali (naumachie), i combattimenti tra animali (venationes) e le rappresentazioni mitologiche. I gladiatori erano schiavi o prigionieri costretti a combattere con una spada chiamata gladio, per intrattenere il pubblico che si disponeva sugli spalti secondo un ordine definito: in basso i nobili, in alto la plebe.

Nel 217 un incendio fece crollare le strutture superiori; i lavori di restauro fecero chiudere il Colosseo per alcuni anni e i giochi si trasferirono al Circo Massimo.
A partire dal V secolo, con la decadenza di Roma, gli spettacoli non ebbero più luogo e il sito venne abbandonato.
Il nome “Colosseo” si diffuse solo nel Medioevo.
Oggi è tra i siti archeologici più visitati al mondo.

