Il jazz

Il jazz è un genere musicale nato agli inizi del XX secolo nel Sud degli Stati Uniti.

La sua origine è però più antica, risale al periodo delle deportazioni degli schiavi africani in America per lavorare nelle piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero.

I canti di lavoro (worksongs), spirituali (spirituals) e religiosi (Gospels) costituirono la base culturale di un genere che finirà per abbracciare il Mississippi blues, lo swing, il ragtime, il bepop, la musica fusion.

La fine della Guerra civile americana nel 1865 aveva portato all’abolizione della schiavitù, ma non alla fine della miseria. Negli anni ’20 del XX secolo, molti musicisti si spostarono da New Orleans a Chicago, dove la nascente industria dell’auto offriva lavoro e opportunità.

New Orleans, considerata la capitale del jazz, è ancor oggi una delle città più povere del paese.

Il Blue Note Jazz Club, aperto nel 1981, è un locale di New York dove si esibiscono i più famosi jazzisti; il nome deriva dalla “nota blu” dei cantanti jazz, che faticavano ad adattare le scale pentafoniche africane alla musica anglosassone, e tendevano ad abbassare di un semitono la 3° e 7° nota.

Louis Armstrong, trombettista nato a New Orleans, è considerato il più famoso musicista jazz del XX secolo. Negli ultimi anni di carriera era diventato un apprezzato cantante, registrando album con Ella Fitzgerald, e cantando brani diventati dei classici come What a Wonderful World, StardustWhen the Saints Go Marching In.