Secondo lo storiografo Padre Salvatore Vidal le voci “Mara” e “Calagonis” deriverebbero dai termini semiti “Hamara” e “Chalaca” che significano rispettivamente “palude” e “luogo fertile”, definizioni che vanno d’accordo con gli aspetti del territorio in cui è incluso il Comune.
Secondo alcuni l’attuale nome, infatti, deriverebbe dall’unione di due antichi centri esistenti nella zona, quello di Mara e quello di Calagone, due villaggi separati. Un’altra ricerca fatta all’Università di Cagliari ci informa che Kalagonis si chiamasse “Talagonis”. Altre teorie, invece, fanno sorgere Mara dalle rovine dell’antica Tidora o Tiziora fondata da famiglie ebree che, nello stabilirvisi, diedero a questa località il nome di Mara, in ricordo della zona desertica palestinese “Sur” dove Mosè, dopo aver oltrepassato il Mar Rosso, rese potabili le acque del luogo.
Molti studiosi affermano che Kalagonis fu distrutta due volte e dopo la prima distruzione si era ripopolata verso il 19 d.C., quando l’imperatore romano Tiberio mandò in Sardegna 4.000 giovani tra Ebrei ed Egiziani che si insediarono tra Sinnai e Kalagonis.
Molti Ebrei decisero di spostarsi da Kalagonis alla vicina Sinnai perché vi era una montagna simile alla loro, mentre gli Egizi e qualche Ebreo rimasero a Kalagonis fondando in questo modo il villaggio di Mara sulle rovine dell’antica Tidora o Tiziora. A riprova di tutto ciò la scoperta di due statue del dio Bes, divinità di origine egizia.
Nel Medioevo fu compresa nel Giudicato di Cagliari (sec. XI) e, alla caduta del giudicato (1258) il territorio passò sotto il dominio pisano.
Dal 1324 fu sotto gli aragonesi e proprio in questo periodo si dice avvenne l’unione di “Mara” e “Calagonis” i due piccoli villaggi agropastorali.
Divenne in seguito un feudo della famiglia dei Carroz conti di Quirra (1363), passando poi a numerosi signori fino all’abolizione dei feudi (1839).
Insomma una storia millenaria che ancora nasconde qualche mistero…
Testo tratto da BREAKING NEWS MANZONI – Luglio 2021
