Un altro aspetto di grande interesse per chi è curioso di storia e archeologia è che Maracalagonis vanta una storia di tutto rispetto. Per parlarne dobbiamo tornare indietro di molti secoli. La zona dove si estende il comune di Maracalagonis è infatti abitata fin dalla preistoria (III millennio a. C.), come testimoniano la necropoli di Cuccuru Craboni, il villaggio prenuragico di Cann’e Sisa e i resti di vari nuraghi e tombe dei giganti. I resti di questa misteriosa e affascinante civiltà sono tanti e distribuiti in un territorio che si estende per circa 101 Kmq: un nuraghe ogni 5 Kmq e quindi, in base alla popolazione che è di 8008 abitanti, troviamo un nuraghe ogni 421 abitanti!
Se volete avventurarvi con una mappa potrete imbattervi da soli in questi splendidi monumenti. Se invece volete andare sul sicuro, potete affidarvi alle varie ed esperte associazioni che organizzano visite ai principali nuraghi di Maracalagonis. I nomi sono particolari e qualcuno vale la pena ricordarlo: nuraghe Bidda Beccia, Bruncu Morettu, Monte Nieddu, Monte Eghedda, il nuraghe de S’Ascedu in prossimità delle bellissime cascate di san Pietro Paradiso, quello di Sant’ Elena, Sa Domu’ e S’Orcu, Sa Sedde S’ Omu, e ancora il villaggio nuragico di Cann’e Sisa. Inoltre, appena fuori dal paese troviamo il sito archeologico di Sirigraxiu, dove sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalente ai punici e di murature con più vani con una recinzione perimetrale realizzata con pietre di varie dimensioni. Per chi vuole approfondire suggeriamo una visita al Museo archeologico nazionale di Cagliari ora custodisce le tracce dell’antica civiltà nuragica, ma anche di quelle che si affacciarono successivamente nel nostro territorio: i fenici e i punici.
Testo tratto da BREAKING NEWS MANZONI Luglio 2021
Autore: Alessandro Pusceddu

