DESIGNER, SCULTORE E SCRITTORE ITALIANO
Milano 1907 – Milano 1998
Bruno Munari è considerato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del 20° secolo, ha mantenuto inalterata la sua estrosa creatività a sostegno dell’indagine costruttiva della forma attraverso sperimentazioni visive e tattili e, insieme, la sua grande capacità di comunicarla attraverso parole, oggetti, giocattoli.
Si afferma sulla scena degli anni cinquanta-sessanta del boom economico in cui nasce la figura dell’artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra.

- Premio “Compasso d’oro” nel 1954
- Premio “Compasso d’oro” nel 1955
- Premio “Compasso d’oro” nel 1979
- “Compasso d’oro” alla carriera nel 1995

Nel 1953 il genio creativo di Bruno Munari incontra un materiale allora innovativo prodotto da Pirelli-Pigomma, il poliuretano. Nasce una sperimentazione di grande successo, premiata anche con il Compasso d’Oro.
Metodo Munari
Il metodo di Munari si basa sul “fare per capire”, dove l’insegnante non dice cosa fare ma come farlo. Il gioco è un elemento essenziale, in quanto permette ai bambini di comprendere, conoscere e memorizzare cose importanti per la creatività.
Le frasi più belle di Bruno Munari
- Quando qualcuno dice: “questo lo so fare anch’io”, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.
- Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
- Niente passa tanto di moda come la moda.
- Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, capisco.
Lampada Falkland
Anche detta Lampada-calza, è una fonte luminosa a sospensione. L’oggetto è composto da una maglia elastica realizzata da un calzificio, all’interno della quale vengono disposti degli anelli metallici di diversa dimensione.

“Sculture da viaggio”

Munari ha ideato queste “sculture da viaggio” pieghevoli e leggere, le più piccole da mettere in valigia e portare con sé quando si parte, perché creino ad ognuno, nelle anonime stanze d’albergo, come un punto di riferimento col mondo della propria cultura.
Manifesto Campari
Il manifesto che Bruno Munari progetta per Campari è strettamente collegato all’apertura della linea M1 di Milano, inaugurata nel novembre 1964: è un manifesto infatti che tiene conto di una visione mobile, ed allo stesso tempo parcellizzata, perché, come afferma lo stesso artista, non perde “la sua efficacia di informazione anche se è intravisto parzialmente, anche se gruppi di persone lo coprono parzialmente, anche se visto di corsa dalla vettura del metrò”.

Forchette Parlanti
Nel 1958 Bruno Munari presenta le Forchette Parlanti, posate in acciaio inox a cui il designer piega rebbi e manici. Così facendo, dà vita a oggetti che perdono la loro funzione originale per lasciare spazio alla fantasia e alla sperimentazione.
Osservandole si ha modo di vedere in loro la forma di una mano, le cui dita vengono disposte nelle più svariate posizioni come esercizio di stile e ginnastica mentale che permette all’artista di spingere il suo genio creativo oltre i preconcetti. Le forchette sono così la perfetta sintesi tra design e arte, ricercata da Munari in ogni sua creazione.



