Conosco il rischio

Una webmap interattiva del rischio idrogeologico a Ponte San Giovanni

Questo progetto è stato realizzato dai ragazzi della classe 3B della Scuola Secondaria di 1° A. Volumnio, coordinati dal Prof. Andrea Fredduzzi.

Screenshot della mappa del rischio idrogeologico di Ponte S. Giovanni. Cliccando sulla figura si può visualizzare la mappa interattiva

Che differenza c’è tra rischio e pericolo?

Normalmente si crede che rischio e pericolo siano sinonimi, ma dal punto di vista geologico non è così.

Il pericolo, o meglio la pericolosità è la probabilità che in una certa area si verifichino eventi naturali catastrofici (terremoti, frane o eruzioni vulcaniche) che possono causare danni a persone, edifici e infrastrutture.

Immaginiamo che in una certa zona la pericolosità sia elevata perché la probabilità che si verifichino terremoti molto forti è alta, se quella zona è poco abitata o addirittura deserta il rischio sarebbe comunque basso o nullo, perché il terremoto provocherebbe danni minimi a persone edifici e infrastrutture.

Il rischio quindi dipende non soltanto dalla pericolosità ma anche dal danno che ci si aspetta in una certa area, quindi anche dal numero di persone, edifici e strade esposte e dalla loro vulnerabilità.

Le tre componenti del rischio

Il rischio dipende dalla combinazione di tre componenti, secondo una formula matematica:

R = P x V x E

  1. Pericolosità – P: È la probabilità che un evento geologico (come un terremoto o una frana) si verifichi in una certa area e in un certo periodo di tempo. Ad esempio, alcune zone sono più soggette a terremoti rispetto ad altre.

  2. Vulnerabilità – V: È il grado di danno che un evento geologico può causare a edifici, infrastrutture e persone. Ad esempio, un edificio costruito con materiali resistenti ai terremoti ha una vulnerabilità minore rispetto a uno costruito con materiali meno resistenti.

  3. Esposizione – E: È il numero di persone, edifici e infrastrutture che possono essere colpiti da un evento geologico. Ad esempio, una città densamente popolata ha un’esposizione maggiore rispetto a una zona di campagna poco abitata.

Il video seguente spiega bene il significato di rischio e delle tre componenti.

 

Cos’è il rischio idrogeologico

In particolare il rischio idrogeologico considera eventi naturali legati all’acqua, come alluvioni, frane o erosione, che possano causare danni a persone, case e strade.

 

Realizziamo la mappa con uMap

Immaginiamo di avere una tela bianca e di poter disegnare sopra una mappa del mondo. Con uMap si può fare proprio questo! 

Si tratta di un’applicazione completamente gratuita che ci consente di sovrapporre i nostri i dati geografici, o dati recuperati in rete per la nostra zona, su una mappa di sfondo (fornita da OpenStreetMap). Tutto viene fatto online collegandosi al sito.

Raccolta e inserimento dei dati nella mappa

Abbiamo deciso di inserire nella mappa i seguenti dati:

  • la localizzazione approssimativa delle abitazioni dei ragazzi, per poter meglio comprendere i rischi a cui sono sottoposte;
  • la localizzazione dei siti più importanti di Ponte S. Giovanni, con descrizione, fotografie e informazioni utili disponibili (es. sito web);
  • le aree inondabili e le frane che fanno parte del Piano di Assetto Idrogeologico, elaborato dall’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale.

Il rilevamento delle coordinate delle abitazioni e dei siti importanti è stato fatto utilizzando il rilevatore GPS dello smartphone (tramite apposite applicazioni), con il quale sono anche state scattate le fotografie.

Rilevamento delle coordinate del palazzetto dello sport.

Il foglio di calcolo collaborativo

Tutti dati rilevati dai ragazzi (abitazioni, siti importanti e le relative informazioni) sono stati inseriti in un foglio di calcolo collaborativo (Google Fogli). 

Questo metodo di lavoro è molto efficace perché permette a tutti gli alunni di inserire e aggiornare i dati modificando contemporaneamente lo stesso file.

Un altro vantaggio è che i dati del foglio di calcolo possono essere inseriti direttamente in uMap, che è in grado di importare “dati remoti”, cioè dati pubblicati in rete su altre piattaforme e siti. I dati della mappa vengono aggiornati automaticamente ogni volta che viene modificato il foglio di calcolo.

Il concetto alla base è che una tabella può essere vista come un insieme di punti geografici, a patto che tra le informazioni siano inserite le coordinate geografiche. In questo modo ogni riga della tabella rappresenta un punto nello spazio, individuato dalle coordinate geografiche, a cui sono associate le informazioni contenute nelle altre colonne della tabella.

La figura mostra come la riga del foglio di calcolo evidenziata (lo stadio) è visualizzata nella mappa come un punto a cui sono associate tutte le informazioni relative, contenute nella tabella.

Corrispondenza tra i dati inseriti nel foglio di calcolo collaborativo (siti importanti) e rispettivi punti nella mappa di Umap.

I dati del rischio idrogeologico, prodotti dall’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale

L’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC) è un ente pubblico che si occupa della gestione del rischio idrogeologico, della tutela delle risorse idriche, della difesa delle coste e dell’uso sostenibile del suolo dell’Italia centrale.

Tra i suoi compiti c’è lo studio e la difesa dal rischio idrogeologico, e quindi la delimitazione delle aree inondabili e delle frane.

Una piccola parte dei dati prodotti da AUBAC, che interessa la zona di Ponte S. Giovanni, è stata inserita nella mappa:

  • aree inondabili, con la classe di pericolosità, la classe di rischio e il tempo di ritorno dell’evento alluvionale;
  • le frane, con la tipologia di movimento e lo stato di attività.
Principali informazioni sul rischio idrogeologico, riportate nella mappa.

Strumenti di consultazione della mappa

La mappa può essere visualizzata da qualunque dispositivo: PC, tablet o smartphone.

Dispone di una serie di strumenti di consultazione, riportati  e descritti di seguito:

Principali strumenti di visualizzazione della mappa. La figura è tratta da OpendataSicilia.
  • avvicina e allontana la mappa;
  • cerca un luogo;
  • visualizza a schermo intero;
  • condividi la mappa;
  • mostra e centra la mia posizione sulla mappa;
  • misura distanza;
  • cambia lo sfondo della mappa;
  • edita la mappa e aggiungi elementi a OpenStreetMap;
  • visualizza i layers della mappa.

La mappa è raggiungibile al questo indirizzo.

 

Buona fruizione!

Le presentazioni del progetto realizzate dai ragazzi

 

Autori: Ayman, Gabriel e Badre

 

Autori: Arian e Iliass

Autore: Jacopo

Autore: Serena

Autore: Angelica

Autore: Matteo

Autore: Salma

Autore: Oceane