Archimede

Archimede di Siracusa è stato un matematico e inventore vissuto in Sicilia nel III secolo a.C.

I suoi studi hanno riguardato ambiti diversi: la geometria, l’ottica, la meccanica e l’idrostatica. Calcolò la superficie e il volume della sfera, scoprì le leggi di galleggiamento dei corpi e il principio della leva. Inventò la vite idraulica e il planetario, progettò macchine da guerra per difendere Siracusa dall’assedio romano durante la seconda guerra punica.

 

La vite di Archimede, detta anche còclea (chiocciola), è un macchinario usato per sollevare un liquidi o sostanze granulari come la sabbia.

La leva è una macchina semplice che consente di sollevare carichi pesanti impiegando una forza limitata. Consiste in un’asta rigida appoggiata su un fulcro, che sfrutta la potenza esercitata ad un estremo per vincere la resistenza dell’oggetto all’estremo opposto. La posizione del fulcro determina lo sforzo richiesto per sollevare il carico. È celebre la frase di Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo!”

Il planetario era un apparecchio capace di riprodurre la volta del cielo e i moti del sole, della luna e dei pianeti.

Gli specchi ustori erano scudi di rame o bronzo capaci di distruggere le navi nemiche concentrando la luce solare fino ad appiccare un incendio.

La manus ferrea era un artiglio meccanico in grado di colpire e ribaltare le imbarcazioni nemiche.