Roma era la stata per secoli la capitale di un grande impero, ma nel V secolo venne occupata e saccheggiata dai barbari, iniziando un periodo di decadenza.
Nell’VIII secolo, il papa chiamò il re dei Franchi per difendere Roma dai Longobardi.
Carlo, che aveva già sconfitto Sassoni, Avari e Slavi, riuscì a contrastare i nemici della Chiesa.
La notte di Natale dell’anno 800, Carlo Magno fu incoronato imperatore da Papa Leone III nella basilica di San Pietro a Roma. L’impero carolingio costituì la prima parte del Sacro Romano impero, che durerà oltre un millennio, dall’anno 800 al 1806.
L’appellativo Magno, in latino “grande”, gli venne attribuito dal suo biografo Eginardo, sull’esempio di Alessandro Magno.
Oggi Carlo Magno è considerato il padre dell’Europa unita.

Carlo Magno scelse come capitale dell’impero Acquisgrana, l’odierna Aachen, in Germania.
La Cappella Palatina, costruita tra il 786 e l’804, era nata come tempio annesso al palazzo imperiale; oggi rappresenta il nucleo antico della cattedrale.
A differenza dei predecessori Merovingi, che avevano mantenuto una “corte itinerante”, Carlo Magno decise di avere una capitale fissa. Ai confini dell’impero Carlo fece costruire fortezze imponenti che, col tempo, si trasformarono in grandi città come Halle e Magdeburgo.

Carlo subì una sola sconfitta, nel 778 a Roncisvalle, quando la retroguardia dell’esercito franco venne sorpresa da un agguato nei Pirenei. La storia è resa famosa dalla Chanson de Roland, uno dei testi epici più importanti del ciclo carolingio e di tutto il Medioevo.
Uno dei simboli di quell’evento è l’olifante, un corno da caccia ricavato dalla zanna di un elefante. Secondo la leggenda, Orlando lo suonò a perdifiato per dare l’allarme al suo re, che arrivò però troppo tardi in loro soccorso.

