L’editto di Rotari, pubblicato nel 643 d.C., fu la prima raccolta scritta delle leggi dei Longobardi. Scritto in latino, combinò il diritto romano con la tradizione orale germanica.
A partire dall’ VIII secolo venne esteso anche alla popolazione romana.
L’elemento peculiare è la volontà di ricomporre le vertenze tra i cittadini sostituendo le faide con il guidrigildo.
La faida nell’antico diritto germanico, era la guerra privata tra famiglie o parentele. Il nome deriva dal germanico feh, nemico.
Il guidrigildo consisteva in un risarcimento di denaro, commisurato alla classe sociale della persona offesa. L’Editto di Rotari fissava la somma del risarcimento in 900 solidi per gli uomini liberi e 1200 solidi per le donne.
Il mundio era la potestà dell’uomo sulla donna, che all’epoca non aveva alcun diritto.
L’ ordalia era la prova dei carboni ardenti per dimostrare la colpevolezza o l’innocenza dell’imputato.

