Montesquieu

Montesquieu è stato un filosofo e giurista francese vissuto nel XVIII secolo. È considerato il fondatore della teoria della divisione dei poteri.

Nel 1721 pubblicò in versione anonima le Lettere Persiane, un viaggio immaginario in Europa compiuto da due persiani, con osservazioni critiche ed ironiche sui costumi del vecchio continente. Lo stesso Montesquieu viaggiò in Austria, Ungheria, Germania, Paesi Bassi e Italia, per indagare lo spirito del tempo e conoscere le diverse realtà dei paesi europei.

La sua opera più importante fu Lo spirito delle leggi, pubblicato a Ginevra nel 1748, in cui formulò la teoria politica della separazione dei poteri, una delle basi del pensiero liberale.

La sua era una forte critica all’assolutismo monarchico, in cui i poteri erano accentrati e detenuti da una sola persona, il re.

Montesquieu analizzò i diversi tipi di governo (repubblica, monarchia e dispotismo) affermando che il “potere assoluto corrompe assolutamente”; la libertà del cittadino può garantita solo dalla separazione dei tre poteri

  • legislativo, affidato alle assemblee;

  • esecutivo, affidato al governo;

  • giudiziario, affidato ai magistrati-

    Solo la repubblica, secondo Montesquieu, può favorire l’uguaglianza e la tolleranza, perché è la forma di governo in cui il popolo è al tempo stesso monarca e suddito.

Montesquieu prese ad esempio il modello inglese, una monarchia parlamentare con un sistema rappresentativo dove la separazione dei poteri garantiva il più alto livello di libertà al mondo.