Scienze – Il metodo scientifico

Il metodo scientifico consiste nella raccolta di dati tramite l’osservazione e l’esperimento al fine di formulare ipotesi e teorie.
Il metodo scientifico è la modalità con cui la scienza indaga sulla realtà ed è il metodo più affermato nel processo di definizione della conoscenza..
Le fasi fondamentali del metodo scientifico sono:

  • Osservare un fenomeno e porsi delle domande.
  • Formulare un’ipotesi, cioè una possibile spiegazione del fenomeno.
  • Compiere un esperimento per verificare se l’ipotesi è corretta.
  • Analizzare i risultati.
  • Ripetere l’esperimento anche in modi diversi.
Osservazione

Il metodo scientifico induttivo parte dall’osservazione di un oggetto, di un fenomeno naturale, di una relazione tra organismi, ecc. e su questo si cercano di individuare le caratteristiche e di eseguire eventuali misurazioni.

Formulazione dell’ipotesi

Lo scienziato, in base alle osservazioni e ai dati a disposizione, può ora fare un primo tentativo di spiegare i fatti, cioè formula un’ipotesi provvisoria che spieghi le regolarità osservate, che individui relazioni tra eventi o oggetti, che risponda quindi alla domanda. Qui entra in gioco l’abilità, l’esperienza, la creatività e l’intuito del ricercatore.

Verifica sperimentale

In questa fase il ricercatore verifica la corrispondenza tra i risultati ottenuti dall’attività di ricerca e la sua ipotesi iniziale attraverso l’esecuzione di esperimenti in condizioni controllate che la verificano o la falsificano. Con l’esperimento si cerca di riprodurre il fenomeno approntando una serie di prove, ciascuna delle quali ha un solo elemento diverso (fattore variabile), ad esempio si fanno più esperimenti a temperatura diversa, oppure con tempi differenti, ecc., insieme a una prova di controllo che ha le stesse condizioni delle altre, ma priva del fattore variabile, che ha lo scopo di confermare che i risultati ottenuti dalla prova sperimentale siano dovuti esclusivamente al fattore variabile.

Analisi critica dei dati

A conclusione dell’esperimento, lo scienziato deve prendere nota di come esso si è svolto e di ogni particolare che ha potuto osservare, completando eventualmente il tutto con grafici, tabelle, disegni opportunamente commentati. In questa fase è di grande utilità anche il confronto con esperimenti analoghi condotti da altri scienziati. Dalla loro analisi e dal confronto con l’ipotesi formulata, si può verificare se può essere confermata, oppure abbandonata qualora anche una delle prove abbia dato esito negativo; in questo caso il ricercatore deve formulare una nuova ipotesi da verificare con altri esperimenti.
La comunicazione è di fondamentale importanza perché permette ad altri ricercatori di approntare verifiche che confermino i risultati o che rivelino la presenza di errori oppure formulare nuove ipotesi.
Il risultato ottenuto dalla ricerca scientifica è divulgato tramite conferenze e convegni e con pubblicazione di articoli su riviste scientifiche specializzate. Questi devono essere redatti con precisi criteri, specificando la metodologia seguita, gli strumenti usati, i dati ottenuti e le conclusioni, accompagnate da eventuali tabelle, grafici e illustrazioni.

Ulteriori verifiche

Dopo la pubblicazione, altri ricercatori possono prendere visione dell’ipotesi, testarla con metodologie diverse o da un differente punto di vista ed eventualmente rilevare errori.