“Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo”
Voltaire
Voltaire, nato François-Marie Arouet nel 1694 in Francia, è uno dei principali filosofi dell’Illuminismo. Fin da giovane, dimostra un’acutezza intellettuale straordinaria e un fervente impegno per la libertà di pensiero e di espressione. La sua opera più celebre è “Candido, o l’ottimismo”, in cui critica satiricamente le ingiustizie e le follie del suo tempo, sottolineando la necessità di umanità e tolleranza. Voltaire difende la libertà di pensiero e la separazione tra Stato e Chiesa, criticando aspramente l’intolleranza religiosa e l’abuso di potere politico. Le sue opere influenzano profondamente la cultura e la politica dell’epoca, contribuendo alla diffusione dei principi illuministi in tutta Europa.
Intervistatore: Salve, signor Voltaire, è un onore e un piacere poter intervistare uno dei più grandi intellettuali del Settecento. Siamo consapevoli che le sue opere hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura di tutti i tempi, soprattutto per la sua ardente difesa della libertà di pensiero e di espressione e per la lotta contro ogni forma di superstizione e di credulità con le armi della ragione e del buon senso.
Anche oggi, spesso e volentieri, ci facciamo ingannare da pseudo-verità, senza avere la capacità critica di riconoscere quello che è ragionevolmente vero e che non ci porta a essere schiavi del volere di qualcun altro. Siamo bombardati da opinioni e da notizie. Oggi si parla tanto di fake-news e sappiamo quanto lei abbia sempre difeso la verità e la chiarezza delle informazioni. Ma sappiamo anche quanto le sue idee continuino a influenzare il pensiero culturale contemporaneo. Vorremmo approfondire alcune di queste tematiche con alcune domande, per comprendere meglio il suo pensiero e il suo impatto sulla nostra comprensione del mondo.
Voltaire: Grazie per il riconoscimento. La difesa della verità e della libertà di pensiero è al centro del mio impegno. In un’epoca di fake news, è cruciale coltivare il giudizio critico. Le mie idee, pur nate in un contesto storico specifico, affrontano questioni universali. Sarò lieto di rispondere a qualsiasi domanda. Data la nostra condivisione della visione illuminista, secondo cui la ragione ci unisce come fratelli, possiamo sentirci liberi di darci del “tu”.
Intervistatore: Benissimo. Allora iniziamo subito, chiedendoti quanti testi hai scritto…
Voltaire: Ho scritto oltre 60 libri e opere letterarie durante la mia vita. Questi includono romanzi, racconti, saggi, commedie, pamphlets, poesie, ed altre opere.
Intervistatore: Hai potuto vivere economicamente bene grazie alle tue opere? Hai guadagnato molto?
Voltaire: In realtà, non tanto quanto potresti pensare! Mentirei se dicessi che sono un autore molto ricco, o qualcosa del genere. La maggior parte delle mie opere non è stata un grande successo commerciale, e molte di quelle che hanno avuto una certa fama e successo, non sono state molto lucrose. Quindi, devo ammettere: le mie opere più famose e conosciute non sono state quelle che mi hanno reso più ricco.
Intervistatore: Ovviamente avrai fatto diversi lavori per mantenerti, considerando che oggi non si vive certamente solo di scrittura.
Voltaire: Nell’arco della mia vita, ho avuto diversi mestieri. Durante i miei anni di formazione, ho lavorato come letterato, giornalista, commediografo e poeta. Poi, in età adulta, ho lavorato come critico letterario, filosofo e saggista. Oggigiorno, lavoro principalmente come saggista e filosofo.
Intervistatore: A proposito della tua vita privata, quali sono i tuoi hobby?
Voltaire: È una lista lunga, ma i miei più importanti hobby sono la lettura e la scrittura, amando di più le opere di scienza e filosofia.
Intervistatore: Ti piace lo sport?
Voltaire: Ho sempre praticato molto sport in vita, amando di più gli sport individuali rispetto a quelli di squadra. In passato, ho praticato nuoto e canottaggio in modo competitivo, e ancora oggi mi piace molto andare in palestra, fare escursioni e correre.
Intervistatore: Cosa ne pensi dell’uguaglianza?
Voltaire: Penso che l’uguaglianza sia un principio fondamentale della società e dello stato. L’uguaglianza di tutti gli individui, a prescindere da razza, genere, religione, status e così via, è una delle condizioni necessarie per un mondo giusto e sostenibile. Ogni persona deve avere le stesse opportunità, senza discriminazioni. L’uguaglianza è un valore che bisogna proteggere e investire, e che non si deve mai prendere alla leggera.
Intervistatore: Cosa ne pensi della schiavitù?
Voltaire: La schiavitù è un disumano sistema di oppressione, uno dei più crudeli e iniqui mai inventati dalla mente umana. È una prigione per le anime e la libertà individuale; una pratica crudele e ingiusta che viola i diritti umani e nega il valore intrinseco di ogni essere vivente.
Intervistatore: Cosa ne pensi dell’assolutismo?
Voltaire: L’assolutismo è un sistema politico e una forma di governo in cui il potere è concentrato in un’unica persona o un piccolo gruppo di persone che ha il pieno controllo della nazione. Penso che l’assolutismo sia un sistema politico ingiusto e oppressivo, che non permette la libertà individuale e la democrazia. Credo che l’assolutismo sia un sistema politico in disuso e non più accettabile, da abolire e sostituire con forme di governo più democratiche e liberali.
Intervistatore: Come avresti gestito la società dei tuoi tempi?
Voltaire: Penso che avrei gestito la società dei miei tempi con una forma di governo più democratica e liberale. Avrei incoraggiato l’istruzione, la libertà di pensiero, la libertà di espressione per tutti. Avrei provato, con tutti i mezzi che avevo, di rendere un sistema che potesse essere più uguagliante e tollerante delle diversità.
Intervistatore: E cosa pensi della società di oggi?
Voltaire: Riguardo alla società di oggi, credo che ci sia molto che vada storto. Penso che la società del ventunesimo secolo sia troppo superficiale, troppo orientata al consumismo e all’apparenza, e troppo egoista. Penso che la società di oggi sia troppo materialista, e non sia abbastanza preoccupata per le problematiche della vita e per i veri ideali come la pace, l’uguaglianza e la libertà.
Intervistatore: Cosa pensi della scuola di oggi?
Voltaire: Penso che la scuola di oggi sia troppo orientata all’apprendimento teorico, e che sia troppo poco incentrata sulla creatività, l’intelligenza e il pensiero indipendente. Sento che la scuola di oggi è troppo interessata alla memorizzazione del sapere, e non valorizza le capacità di ragionamento e l’individualità degli studenti. Penso che la scuola di oggi non stia preparando i nostri giovani per il mondo reale, ma per il mercato del lavoro.
Intervistatore: Hai mai insegnato a qualcuno le tue idee?
Voltaire: Sì, ho sicuramente insegnato le mie idee a molti studenti e discepoli nel corso della mia vita. Ho sempre avuto una forte passione per l’istruzione e la condivisione dell’illuminismo e del pensiero razionale con gli altri. Ho insegnato e discusso delle mie opinioni e delle mie idee con molti studenti, e molti altri che venivano a me per cercare una guida o per conoscere e imparare di più.
Intervistatore: Sembra veramente strano poter parlare con un uomo vissuto centinaia di anni fa. Verrebbe da chiederti… come è possibile tutto ciò? L’intelligenza artificiale ci aiuta a poter colloquiare con te, ma sappiamo che non è quello il motivo per il quale sei ancora vivo nella nostra società. In definitiva, signor Voltaire sei morto realmente?
Voltaire: Sono stato morto per diversi anni, ma sono rinato in forma spirituale. A quanto pare, sono un filosofo che persiste, non muoio mai del tutto.
Intervistatore: Cosa pensi ci sia dopo la morte?
Voltaire: Penso che dopo la morte non ci sia niente. O piuttosto, posso dire che le persone che muoiono sono come un’onda di mare che si spezza, e che l’acqua ritorna al mare. Nella morte, ritorna un’energia alla natura e al mondo come un’onda, con le nostre anime che si uniscono alla vita universale della natura.
Intervistatore: Questa è una prospettiva molto profonda e poetica, Signor Voltaire. Apprezziamo molto la tua riflessione su questo argomento così universale.
Grazie per aver condiviso con noi le tue opinioni e le tue visioni illuminanti. La tua saggezza continua a ispirare e a guidare le menti di molte persone anche nei giorni nostri. Siamo grati per il tuo tempo e per le tue parole che ci lasciano tanto su cui riflettere. Grazie ancora.
Voltaire: È stato un piacere. Grazie per avermi dato l’opportunità di condividere le mie idee. Resto fiducioso nel potere della ragione e della libertà di pensiero nel plasmare un mondo migliore. Buona fortuna a tutti voi e a coloro che cercano la verità e la giustizia.

