Marte

Marte è il quarto pianeta in ordine di distanza dal Sole e il settimo per dimensioni. E’ un pianeta di tipo roccioso, come la Terra, ma rispetto al nostro pianeta è grande la metà.

Il caratteristico colore rosso, che si può notare anche ad occhio nudo, è dovuto al fatto che la sua superficie è ricoperta di ruggine, cioè ossido di ferro. A causa della quasi totale assenza di atmosfera la superficie marziana risulta fortemente caratterizzata da montagne e crateri, che non vengono modificati dall’azione erosiva di venti e piogge. Marte ospita infatti il più alto vulcano del Sistema Solare, l’Olympus Mons, che con i suoi 24 km è alto quasi il triplo del monte Everest.

Marte ha l’asse di rotazione inclinato come la Terra, dunque ha stagioni simili alle nostre ma che durano il doppio in quanto compie una rivoluzione intorno al Sole in circa due anni. I ghiacci presenti nei poli, formati principalmente da anidride carbonica, si sciolgono durante l’estate e si riformano nel corso dell’inverno. Sono inoltre presenti tempeste di sabbia e tornadi, chiamati diavoli di sabbia.
Marte è il pianeta più simile alla Terra nel Sistema Solare ma i due pianeti presentano anche notevoli differenze: l’atmosfera marziana ha infatti una densità pari all’1% di quella terrestre ed è composta principalmente da anidride carbonica, che a concentrazioni elevate è letale per l’uomo. Inoltre la temperatura media è molto bassa e si aggira intorno ai -60°C.
Il nome del pianeta deriva dalla sua colorazione rosso sangue, che gli antichi attribuivano al dio della guerra, Ares per i greci e Marte per i romani. Anche il nome dei due satelliti, in italiano “paura” e “terrore”, derivano dalla mitologia greco-romana. Sono infatti i due figli di Ares, che nella leggenda accompagnano il padre durante le guerre.
Nel corso della storia contemporanea si sono avvicinate a Marte molte sonde: in ordine abbiamo il Mariner 4, i Mars 2 e 3, i Viking 1 e 2, i Phobos 1 e 2, il Mars Observer, il Mars Global Surveyor, il Phoenix Mars Lander, lo Spirit e l’ Opportunity e per ultimo, il 6 Agosto 2012 il rover Curiosity della NASA. Con i Viking abbiamo ottenuto le prime foto di Marte, mentre grazie al Mars Global Surveyor abbiamo per la prima volta potuto mappare l’intero pianeta. Il phoenix Mars Lander fu invece il primo modulo dotato di braccio meccanico. Grazie ad esso si riuscì a scoprire una sostanza che si rivelò poi essere acqua. Il rover Opportunity sta continuando ad indagare circa la possibile presenza di forme di vita presente o passata sul pianeta rosso.