Gli Editti di Ashoka

Ashoka fu il più importante imperatore indiano della dinastia Maurya. Vissuto nel III secolo a.C., regnò su un territorio comprendente gran parte del subcontinente indiano.

Dopo la sua conversione al Buddhismo, ne sostenne la la diffusione in tutto l’impero, anche attraverso una legislazione incisa su colonne in pietra alte fino a 15 metri con iscrizioni e decorazioni, erette in tutta l’India. Gli editti di Ashoka sono una raccolta di 33 iscrizioni che diffondono il concetto buddhista di dharma, termine che in sanscrito significa “legge cosmica” o “legge naturale”. Ashoka sarà uno dei primi sovranità dell’antichità a sostenere e promuovere la tolleranza religiosa.

«Tutte le confessioni religiose vanno rispettate per una ragione o per l’altra. Chi disprezza il credo degli altri, abbassa il proprio credendo d’esaltarlo.»

(XII editto di Ashoka)

Il Dharmacakra, la ruota di Ashoka, campeggia oggi nella bandiera indiana: i 24 raggi simboleggiano le 24 ore e il progresso costante dei cicli della natura.