Stelle e costellazioni

Le stelle si formano all’interno delle nubi molecolari, delle regioni molte fredde ricche di gas e polveri. Attorno al nucleo iniziale, si addensano altre polveri attirate dalla forza di gravità. Più il nucleo cresce, più diventa pesante e caldo, dando origine alla protostella.

La temperatura sale fino ad innescare delle reazioni termonucleari: è così che nasce una stella.

La vita della stelle dipende dalla loro massa: il calore generato dalle reazioni termonucleari le fa dilatare, la forza gravitazionale tende a farle collassare. Le stelle più grandi muoiono prima perché consumano più velocemente le loro scorte di combustibile.

Visto dalla Terra, il cielo sembra piatto e le stelle paiono distribuite in gruppi coerenti, chiamate costellazioni, simili ad animali o oggetti.

Nell’antichità le costellazioni vennero associate a figure mitologiche, suddividendo la volta celeste in 12 parti, chiamate costellazioni zodiacali: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.

Oggi le costellazioni ufficiali sono 88: la più grande è Idra, nel cielo equatoriale;

la più piccola è la Croce del Sud, nell’emisfero australe.

Per millenni l’uomo ha potuto osservare il cielo notturno a occhio nudo: la visibilità poteva essere limitata solo da fenomeni atmosferici.

Nell’ultimo secolo, l’illuminazione artificiale ha contribuito ad un fenomeno che viene chiamato “inquinamento luminoso”: oggi per guardare il cielo occorre spostarsi in zone montuose o desertiche, non inquinate dalla luce artificiale.