I deserti

I deserti sono ambienti caratterizzati per l’estrema siccità. La mancanza di umidità comporta un’escursione termica tra giorno e notte che può arrivare a 50°C.

Nel Carbonifero, circa 250 milioni di anni fa, il Sahara africano era coperto dal mare.

Il Sahara presenta oggi paesaggi molto vari:

– il deserto di dune, chiamato erg;

– il deserto sabbioso e ghiaioso, chiamato serir o reg;

– i vasti altopiani dell’ hamada.

I deserti asiatici come il Gobi e il Taklamakan ricevono venti secchi perché sono lontani dalle coste.

In America i deserti più noti sono il Mojave negli Stati Uniti, Sonora e Chihuahua in Messico e il deserto di Atacama tra Perù e Cile.

L’Australia, la cui superficie è in gran parte desertica, è abitabile solo lungo le coste meridionali e orientali.

Il paesaggio desertico è facilmente riconoscibile per la scarna vegetazione: le piante grasse come il cactus riescono a resistere perché immagazzinano l’acqua nei fusti, contenendo poi l’evaporazione perché le foglie sono ridotte a spine; il fico d’India limita la superficie esposta al sole grazie alla disposizione delle foglie.

L’oasi è una macchia di verde in mezzo al deserto, caratterizzata dalla presenza di una sorgente d’acqua e di palme che forniscono datteri e un po’ di ombra.

La palma non è un albero, ma un’erbacea gigantesca di cui esistono oltre 3,000 specie diverse.

Cammello o dromedario?

Il cammello di Battriana ha due gobbe e vive nei deserti freddi dell’Asia.

Il dromedario invece ha una sola gobba e vive in una vasta area tra il Sahara e l’Asia Minore.

Le gobbe sono riserve di grasso che arrivano a pesare oltre 20 kg, e forniscono il nutrimento quando mancano acqua e cibo.