Strumenti antichi

La cetra, chiamata in greco antico kithára (κιθάρα), era uno strumento musicale a corde, in uso nell’antichità classica. Il nome darà origine alla chitarra e al sitar indiano.

In un passo della Bibbia si fa risalire l’invenzione della cetra a Iubal, discendente di Caino.

I cretesi usavano la cetra per cadenzare i passi dei soldati mentre entravano in battaglia.

La cetra ebbe una notevole diffusione sin dall’antica Grecia e Roma; aveva una cassa armonica con due bracci vuoti all’interno; le cinque corde erano tese fra la traversa e la base della cassa.

La lira è uno strumento simile alla cetra, ma più piccolo e con un numero variabile di corde.

Secondo la mitologia greca l’inventore della lira fu Hermes, che utilizzò il carapace di una tartaruga e vi applicò sette corde di budello di pecora.

In epoca classica, la lira era associata alle virtù apollinee di moderazione ed equilibrio.

L’ Aulos era uno strumento aerofono formato da una canna di legno oppure d’osso o avorio.

Nell’epoca classica, sui tubi venivano praticati sino a cinque fori; in età ellenistico-romana un numero maggiore.

L’aulòs era utilizzato nella rappresentazione delle tragedie e di riti legati al culto di Dioniso.