La sezione aurea in musica

La musica ha un forte legame  con la matematica, e in particolare con la sezione aurea, che è essenziale in strumenti come il violino e il pianoforte.

Questa connessione era stata evidenziata da Pitagora, il quale aveva notato che gli accordi musicali ottenuti da corde con lunghezze in rapporto con numeri interi piccoli erano gradite all’orecchio.

L’arco del violino ha il suo centro di curvatura proprio in posizione aurea rispetto alla lunghezza complessiva dello strumento; il celebre liutaio Stradivari posizionava gli occhielli del violino in posizione aurea.

La tastiera del pianoforte ha una struttura concepita secondo i numeri di Fibonacci: i 13 tasti delle ottave sono distinti in 8 bianchi e 5 neri, a loro volta divisi in gruppi da 2 e 3 tasti ciascuno; 2, 3, 5, 8, 13 appartengono tutti alla serie di Fibonacci.

Nel XX secolo, i compositori Béla Bartók nella Musica per Archi, Percussioni e Celesta, e Claude Debussy ne La Mer e Cathédrale Engloutie hanno usato in musica il concetto di sezione aurea.