Nel 1768 la Corsica venne ceduta dalla Repubblica di Genova alla Francia; un anno dopo, nasceva ad Ajaccio Napoleone Bonaparte.
La Rivoluzione del 1789 fu seguita in Francia dal governo dei giacobini, guidati da Robespierre, e da un periodo di Terrore, durante il quale chiunque fosse sospettato di essere nemico del popolo poteva essere condannato a morte. In questo periodo di instabilità, per difendere la Repubblica, l’esercito francese venne affidato al giovane generale Bonaparte.
Le campagne militari di Napoleone contro le potenze europee, lo portarono a conquistare e governare larga parte dell’Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale.
La campagna d’Italia del 1797 si concluse con la pace di Campoformio: dopo aver sconfitto più volte gli Austriaci, la Francia acquisiva i Paesi Bassi e la riva sinistra del Reno; l’Austria, invece, otteneva i territori della Repubblica di Venezia.
La campagna d’Egitto aveva come obiettivo quello di impedire agli inglesi il passaggio verso l’India; nel 1798 Napoleone avviò la spedizione militare, aggregando anche studiosi e archeologi. Dopo aver sconfitto i mamelucchi vicino al Cairo, la flotta francese venne distrutta da quella inglese di Horatio Nelson. Nel 1799 l’esercito di Napoleone vinse quello ottomano, ma fu costretto a tornare in patria per assumere il controllo di una situazione quasi ingestibile.
Napoleone costituì un triumvirato e, pochi mesi dopo, divenne primo console con un colpo di stato, togliendo il potere al Direttorio.
Nel 1804 si proclamò imperatore, mille anni dopo Carlo Magno; l’anno dopo divenne Re d’Italia.
L’egemonia napoleonica scatenò la reazione delle altre potenze europee, che si coalizzarono più volte per indebolirlo. Alla fine fu l’ambizione a condannarlo: la campagna di Russia del 1812 fu disastrosa, nonostante un esercito consistente capace di avanzare fino a Mosca, ma costretto poi alla ritirata e alla sconfitta dall’inverno russo.
A quel punto, i tanti nemici si unirono in una coalizione e lo sconfissero nella battaglia di Waterloo, che sancì la fine di Napoleone, fatto prigioniero nell’isola d’Elba e poi esiliato all’isola di Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico, dove morì nel 1821.

La stele di Rosetta è una lastra di diorite che riporta un’iscrizione, risalente al 196 a.C., con testi in geroglifico, demotico e greco antico.
La stele fu rinvenuta nel 1799 a Rashid (Rosetta), nel delta del Nilo, durante la campagna d’Egitto napoleonica. Lo studioso francese Jean-François Champollion, qualche anno dopo, riuscì a decodificare il testo, dando un contributo fondamentale all’egittologia moderna.

Il Codice Civile napoleonico è una raccolta di leggi entrate in vigore nel 1804: con esso venivano definite per iscritto le conquiste sociali ottenute con la rivoluzione francese, ponendo le basi per il moderno diritto civile.

