Galileo Galilei è considerato il padre della scienza moderna.
Il metodo scientifico si basa sull’osservazione dei fenomeni e sulla sperimentazione; esso
prevede che un esperimento debba produrre risultati verificabili e riproducibili.
Nato a Pisa nel 1564, egli si occupò di fisica, matematica, astronomia e filosofia.
Galileo insegnò all’università di Pisa, Padova e Firenze. Approfondì l’isocronia del pendolo e la forza di gravità, insistendo sulla necessità di sperimentare per conoscere.
Perfezionò il cannocchiale inventato in Olanda e scoprì i quattro satelliti di Giove, le fasi di Venere e le macchie solari.
Nel 1610 Galileo espose le sue scoperte astronomiche in un’opera intitolata Sidereus Nuncius.
Nel 1632 pubblicò il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, un trattato scientifico a sostegno della teoria eliocentrica copernicana in contrasto con il modello geocentrico tolemaico.
Questa posizione gli costò il processo da parte della Chiesa, che nel 1633 lo condannò per eresia costringendolo all’abiura.

