Incontri ravvicinati con il futuro.
Vi è mai capitato di guardare il cielo stellato, magari d’estate, e di pensare “Cosa si nasconde al di là del nostro mondo?” o magari “Siamo soli, o esistono altre forme di vita su altri pianeti?”. Potete stare certi di non essere gli unici a porre queste domande. Fin dall’inizio dei tempi, i nostri antenati si sono fatti le stesse domande, senza ovviamente mai ottenere risposte. La curiosità era e continua ad essere tanta, e per colmare le lacune della nostra conoscenza, abbiamo iniziato a far affidamento sull’immaginazione. Successivamente, per rendere più sottile la linea tra fantasia e realtà, abbiamo chiesto aiuto alla scienza, la quale ha contribuito a aggiungere una dose di concretezza alla vivace immaginazione umana.
Il risultato è un felice matrimonio di parole: “fantasia” e “scienza”, da cui prende forma il termine “fantascienza”.
Dove
Nonostante la maggior parte dei racconti di fantascienza si concentri su viaggi nello spazio, esplorazioni di pianeti lontani e incontri con altre forme di vita, in questo genere letterario non è sempre necessario allontanarsi dal nostro sistema solare. Basta riflettere sui viaggi nelle profondità degli abissi marini o al centro della Terra, come narrato nei romanzi di Jules Verne, o sull’inquietante mostro di Frankenstein costruito in laboratorio e nato dalla fantasia di Mary Shelley. È persino possibile rimanere all’interno delle mura domestiche e, aprendo la porta, trovarsi di fronte a un gentile extraterrestre che ci riporta delle caramelle, come accade nel film E.T. l’extra-terrestre.
Quando
Passato, presente… futuri!
La stessa regola si applica al concetto di tempo: nella fantascienza, il futuro spesso domina, ma fissare una data precisa per le storie non è sempre una buona idea. Il nostro tempo scorre così rapidamente che abbiamo già superato di gran lunga il futuro immaginato dai primi scrittori di fantascienza, senza che si verificasse quanto avevano predetto. Oppure, potrebbe essere già accaduto tutto e persino di più, poiché la scienza ha compiuto passi da gigante, superando l’immaginazione di chi scriveva.
Dato che la fantascienza sa spiegarci così bene chi siamo e dove stiamo andando, nel corso del tempo gli scrittori e le scrittrici si sono specializzati nella creazione di molti futuri diversi.
E a seconda di quello che sceglievano di approfondire hanno dato vita a moltissimi sottogeneri, come per esempio distopico, che ci conduce in mondi dove i peggiori difetti della nostra società e dei comportamenti umani vengono portati fino alle loro estreme conseguenze: un modo ingegnoso per farci vedere i lati negativi del nostro mondo parlandoci di un altro mondo.
Che cosa
Farsi delle domande, darsi delle risposte.
La nascita della fantascienza moderna si colloca agli inizi del XX secolo, in concomitanza con la Rivoluzione industriale e le grandi invenzioni tecnologiche come l’automobile, la catena di montaggio e l’illuminazione elettrica. Queste innovazioni facevano sognare di essere entrati nel futuro, credendo che l’intelligenza umana applicata alla scienza avesse ormai superato ogni limite. Tuttavia, mentre il progresso si sviluppava a ritmo velocissimo, qualcuno cominciava a interrogarsi su dove ci avrebbe condotto e se saremmo stati in grado di controllarlo o meno.
Le fondamentali domande sul futuro e sulla nostra capacità di gestirlo costituiscono il nucleo dei più celebri racconti e romanzi di fantascienza. Queste riflessioni sono presenti anche nel mondo dei film, dei fumetti e dei videogiochi.
Chi
Robot, alieni, androidi e cyborg: il bello di essere strani.
Nei racconti di fantascienza, ci si imbatte in creature straordinarie, alcune create dall’uomo come i robot, gli androidi (cioè, robot dalla forma umana) e i cyborg, una fusione tra uomini e macchine. Altre creature provengono da mondi lontani e le chiamiamo genericamente alieni, rappresentando qualcosa di completamente diverso da noi. In realtà, tutte le creature della fantascienza sono diverse dagli esseri umani, i quali, ovviamente, tendono a considerarsi i migliori di tutti. Ma è proprio in questo che commettiamo un errore.
A differenza di quanto avviene nel fantasy, un genere strettamente correlato alla fantascienza, qui il confine tra bene e male è così sottile che diventa difficile capire qual è la parte giusta. Basta spostare di un centimetro il punto di vista per accorgersi che, agli occhi di altre creature, siamo noi quelli strani, noi quelli che fanno scelte sbagliate e potrebbero essere spazzati via in un sol colpo dalla faccia della Terra. È una lezione di umiltà che la fantascienza cerca di impartirci da sempre, ma che sembra ancora non abbiamo del tutto imparato.
Da non perdere
Sicuramente c’è una saga di fantascienza che spicca sopra tutte: Star Wars, la più famosa di tutte.
Nelle librerie, troviamo la Guida intergalattica per autostoppisti, un divertente romanzo di Douglas Adams del 1979. Sorprendentemente, prima ancora di diventare un libro, era un programma radiofonico. La trama, comunque, rimane più o meno la stessa: la casa del protagonista, Arthur Dent, sta per essere demolita per fare spazio a una superstrada. E, in pochi minuti, gli abitanti della Terra scoprono che anche il loro pianeta sta per subire lo stesso destino. Arthur viene salvato da un suo vecchio amico – un alieno in borghese – che lo trascinerà in avventure entusiasmanti e piuttosto buffe a bordo dell’astronave “Cuore d’Oro”, insieme a un ex presidente a tre teste, una ragazza terrestre e un robot depresso. I cinque hanno a disposizione una preziosissima guida dell’universo che si vende bene per due ragioni: costa poco e sulla copertina ha stampate le parole “DON’T PANIC”, niente panico. L’obiettivo? Salvare la Terra!
E sugli scaffali dedicati ai fumetti, spicca Il castello delle stelle di Alex Alice, un viaggio nello spazio disegnato in acquerello, alla ricerca di una donna scomparsa durante un viaggio in mongolfiera.
Da ascoltare
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